Jump in UK La guida pratica al trasferimento nel Regno Unito

Trasferirsi in Inghilterra senza problemi


Perchè emigrare in UK deve essere un'opportunità

Cosa e' Jump

Cosa è Jump

Jump! è una guida pratica sull'Inghilterra, ma si rivolge ad una nicchia particolare di persone.

Famiglie o Single che stanno espatriando in Inghilterra per iniziare una nuova vita, rimettendosi in gioco per costruire il proprio futuro da zero. Una guida su “come fare per trasferirsi in Inghilterra”.

Una guida utile

La guida è utile se

Jump! è la guida utile sull'Inghilterra per tuttti coloro che sono seriamente convinti del proprio trasferimento nel Regno Unito.

Non mi rivolgo quindi a viaggiatori occasionali o studenti che intendono svolgere l’Erasmus oltre Manica, ma a single o genitori di famiglia che stanchi del sistema italiano hanno individuato nel Regno Unito la nazione dove rimettersi in gioco.

La struttura della guida

Jump: la struttura

Ho cercato di strutturare la guida in ordine cronologico, scrivendo… ripercorrendo quello che ho fatto io quando mi sono trasferito.

La guida è organizzata in capitoli molto discorsivi, senza utilizzare paroloni complicati così da renderla alla portata di tutti.

Inoltre, e immagino sia cosa gradita, ho incluso tutta quella serie di termini inglesi seguita dalla nostra corrispondenza inglese…giusto per darvi un assaggio della vostra nuova vita da expat.

La guida è periodicamente rivista e aggiornata con nuove informazioni, sempre frutto dell'esperienza personale acquisita sul territorio.

I temi di Jump

I temi della guida

Jump! vuole coprire il vostro trasferimento in Inghilterra nel miglior modo possibile. Vengono trattati temi di ogni sorta: dalla registrazione AIRE (quando siete ancora in Italia) fino all’arrivo in Inghilterra con apertura di un conto corrente e registrazione con il medico di famiglia. Dall’affittare una casa al comprarne una (nuova o usata), acquisto dell’autovettura, il complesso mondo dei benefici (economici) che sua maestà mette a disposizione di cittadini Britannici e non.

Insomma, con oltre 200 pagine, di cose da leggere ce ne sono davvero parecchie.