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Visita alla stazione di Aldwych / Strand

Autobus e metropolitana tipici dell'Inghilterra

La stazione fantasma di Strand

Visita alla stazione di Aldwych / Strand

La stazione della metropolitana "fantasma" di Aldwych è un luogo affascinante con una storia ricca e varia che va ben oltre le "quattro scale" e due ascensori (in disuso) rimasti nella stazione stessa. Entrata della stazione fantasma di Aldwych

Il tronco di questa linea apparteneva a quella che tutti oggi conosciamo come la Piccadilly line, e venne costruito sui resti di un teatro, il Royal Strand Theatre, che cessò la sua attività nel 1905 quando venne venduto alla Great Northern, Piccadilly e Brompton Railway che la trasformarono nella stazione di Strand.

La stazione venne aperta il 30 novembre 1907, inizialmente con il nome di Strand, ma venne ben presto ribattezzata come Aldwych a causa della confusione causata con un'altra stazione che per qualche ragione aveva lo stesso nome (e oggi conosciuta come Charing Cross e che con Strand aveva poco a che spartire).

La stazione, unica nel suo genere perchè è l'unica ad essere in un edificio Grade II listed (ovvero un edificio storico da preservare così come è), presenta al suo interno dei decori del precedente teatro. Non tutte le rifiniture sono originali, ma le mattonelle ad esempio hanno una gran storia da raccontare visto che sono li da oltre 100 anni e stanno appena oggi perdendo colore per via del processo di lavorazione (disegno a mano e cotte al forno poi). Panoramica della stazione a livello stradale

Lo stile edwardiano dell'epoca è a tutt'oggi visibile all'interno della stazione in disuso grazie ai decori progettati dall'architetto Leslie Green e che raramente possono essere visti in giro per Londra.

Aldwych, come tutte le stazioni della metropolitana di Londra, aveva due linee ferroviarie: la Northbound e la Southbound. Tuttavia, già pochi anni dopo la sua apertura, nel 1917, a causa dello scarso numero di visitatori una linea venne chiusa e il transito dei treni ridotto a quelle che oggi sono conosciute come le rush-hour (ore di punta).

Fu poi la volta dei botteghini dove acquistare i biglietti, che vennero chiusi e nel 1922 "trasferiti" con due postazioni fisse all'interno degli ascensori dove si pagava prima di scendere. Scale per la discesa alle piattaforme

La storia della stazione è purtroppo un susseguirsi di negatività, incluso il periodo durante la seconda guerra mondiale, quando la stazione venne chiusa per circa sei anni e utilizzata come stazione radio, nonchè rifugio per gli sfollati.

Storia che salto velocemente per arrivare al 1993, quando fu ora di riammodernare gli impianti dell'ascensore ormai vetusti e non più adeguati alle normative di sicurezza. L'ammodernamento dei vecchi impianti Otis venne preventivato in una spesa intorno ai £4 milioni, una spesa che dato il volume di passeggeri non avrebbe giustificato l'investimento. Impianti che, subito dopo la chiusura della stazione, sono stati ancorati con delle travi ed i cavi tagliati.

Fu così che il 30 settembre 1994 la stazione della metropolitana venne messa definitivamente in pensione.

Per ulteriori dettagli sulla stazione, potete leggere questo articolo in inglese.

L'uso odierno della stazione

Oggi la stazione è mantenuta dalla London Transport (che non è la TFL) e - come potete immaginare da questo mio racconto - è visitabile su prenotazione.Tunnel per arrivare ai binari Io ho avuto accesso prenotanto tramite l'English Heritage di cui sono socio e il costo della visita è stato di £40. Non proprio uno scherzo, ma tutto sommato ne è valsa la pena.

La stazione non è aperta tutti i giorni, e per essere una stazione in disuso è in realtà molto attiva. Infatti, spesso e volentieri la stazione viene affittata come set cinematografico per una o due giornate (il costo si aggira intorno ai £100k al giorno da quel che mi diceva la responsabile), oppure per scopi didattici. Infatti periodicamente la stazione ospita dei corsi di addestramento per il personale dei vigili del fuoco o per gli operatori medici.

I lunghi tunnel e i quasi 200 (di cui 120 solo la scala a chiocciola se non ricordo male) sono, infatti, lo scenario ideale per simulare le operazioni di emergenza durante le quali - come tutti sappiamo - non è possibile utilizzare l'ascensore, e per questo il personale deve essere pronto a sapersi muovere (con idranti e barelle) dentro agli shaft. Quest'ultimi sono i canali perforati inizialmente dalle trivelle per dar vita alla stazione nel sottosuolo che spesso e volentieri vengono completati con delle scale (non sempre accessibili al pubblico di tutti i giorni).Metropolitana in disuso e piuttosto impolverata

Sebbene non in uso, la stazione è comunque presidiata tutti i giorni. Ma qua concedetemi il beneficio del dubbio, perchè non sono sicuro di aver capito bene. Sembra infatti che linee della metropolitana adiacenti siano raggiungibili tramite delle "porte di servizio", e per tale ragione la stazione è considerata come un'uscita di emergenza. Per questa ragione deve esserci del personale in loco e la stazione è stata tutta provvista di impianto antincendio.

La visita ad Aldwych

La visita inizia ovviamente in superficie, dall'ingresso laterale della stazione in Surrey street, un ingresso che è stato notevolmente restaurato e conservato da quando la fermata è stata chiusa nel 1994, mantenendo questa stazione come un esempio di ciò che le stazioni erano nel secolo scorso. Lavabo nel bagno delle signore

Anche la facciata esterna è stata pulita e dipinta, ripristinando il nome originale della stazione - Strand - visibile sulla facciata di ingresso.

Una volta varcato l'ingresso, sulla sinistra troviamo la vecchia biglietteria - quella dismessa - e subito oltre l'ingresso degli ascensori, e infine il bagno degli uomini. Proprio di fronte alla biglietteria, sulla destra vi è un ulteriore corridoio, che era quello che un tempo portava al teatro. Li possiamo trovare il bagno delle donne, particolare nel design con una porta a vetri (e ragion per la quale l'edificio è considerato protetto) con all'interno un curioso poster, e dei telefoni pubblici.

All'epoca del teatro quando questi vennero costruiti, erano uno dei primi punti pubblici dove la gente poteva venire a telefonare, perchè al di fuori degli hotel o di qualche casa nobiliare, nessuno aveva il telefono in casa. Curioso il meccanismo di apertura di sicurezza delle porte, che venne inventato modificando le porte in un sistema a soffietto dopo che un uomo venne trovato morto.

Indicatore meccanico di posizionamento dell'ascensore Tornando agli ascensori, questi sono in ferro battuto (roba preistorica) e sopra ad ognuno di essi vi è un indicatore meccanico per indicare la posizione degli ascensori.

Una caratteristica interessante di questi ascensori era che, qualora uno di questi si fosse bloccato (apparentemente non è mai successo), l'altro ascensore una volta portato al fianco avrebbe potuto fungere da scappatoia attraverso una porta "nascosta" che metteva i due mezzi in comunicazione.

Dopo una prima lunga introduzione sulla storia della metropolitana e del suo fondatore - Charles Yerkes - di cui vi risparmio la storia ora, siamo finalmente scesi al livello dei binari, visitando la piattaforma con la metro in disuso (se guardate il mio profilo di Facebook attuale potrete vedere una foto che mi sono fatto scattare li sotto), gli shaft, e addirittura una visita straordinaria alla zona mai completata.

Poichè ai binari è stata tolta l'alta tensione, si è potuto scendere anche in mezzo al tunnel, ma per motivi di sicurezza questi sono stati murati, quindi di fatto pur volendo non si può andare più di tanto oltre. La discesa ci ha riservato un paio di amici roditori e un po di puzza di muffa dovuta alla mancanza di un impianto di ventilazione. Poster degli anni '70'

Una volta alla piattaforma, diversi manifesti sperimentali risalenti agli anni '70 e alcuni schemi di uscite di sicurezza e illuminazione sono attaccati al muro. Anche qua vi sono alcune delle piastrelle originali, ma in altri punti ci è stato spiegato che quelle in posa sono piastrelle o poster segnalateci di nuova concezione. Infatti la stazione viene utilizzato anche come postazione di sperimentazione per provare i collanti o i prodotti che vengono poi impiegati nelle stazioni utilizzate tutti i giorni dai commuters londinesi.

Se pianificate una visita, ricordatevi il giubbino. Infatti di tanto in tanto si sentiva qualche spiffero d'aria, effetto di qualche treno sulle linee parallele che passava oppure, chissà, di qualche fantasma del vecchio teatro che vagava nell'aria.

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