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Vivere a ... Cork

Autobus e metropolitana tipici dell'Inghilterra

Come è la vita a Cork?

Vivere a ... Cork

Questo racconto è stato basato sull’esperienza di Stefano Carulli, che si è traferito a Cork per conseguire l'Erasmus da circa un anno.

Un mondo di stereotipi

Quando sono arrivato a Cork circa un anno fa come studente Erasmus sapevo poco e niente dell’Irlanda. O meglio, sapevo quello che sanno tutti: ottima birra, buona musica e meteo discutibile.
Ebbene, alcuni stereotipi sull’Irlanda e sugli irlandesi si sono rivelati esatti, altri no. In particolare, per chi stesse consoderando di trasferirsi sull’Isola Smeralda ci sono alcune cose che, secondo me, devono essere assolutamente prese in considerazione prima di fare le valigie. University College di Cork

Inannzitutto, l’Irlanda è tutt’altro che omogenea. Le varie contee della Repubblica hanno molto in comune ma presentano anche molte differenze: ad esempio, è risaputo che chi viene da Dublino sa poco e nulla del Paese in cui abita. Qui a Cork dicono che se qualcuno dovesse mai chiedere ad un Dubliner con cosa confini l’Irlanda, ti risponderebbe: “Con la tangenziale che circonda Dublino”. Devo ammettere che in un certo senso hanno ragione, anche se potrei dire lo stesso di chiunque provenga da una capitale. Da quello che ho capito, il nord del Paese risente molto della vicinaza dell’Irlanda del Nord, sia da un punto di vista linguistico che politico/economico.

Un accento un pò strano

A Dublino hanno un accento che assomiglia molto a quello “British” – specialmente nella parte sud della città – mentre è nella parte meridionale dell’Irlanda che si può assaporare con pienezza il “vero irlandese”, che in realtà irlandese non è. Infatti, forse non tutti sanno che secondo la costituzione irlandese la prima lingua dello Stato è il gaelico irlandese, una lingua celtica del ramo isulare che è imparentata col gealico scozzese ed il mannese. Dingle, si parla un po' di irlandese Eppure, anche essendo la prima lingua per importanza, è parlata da pochissimi. È obbligatorio studiarla nella scuola secondaria – ma da quello che ho capito è insegnata malissimo – e le occasioni per praticarla sono pochissime. Qui a Cork ho incontrato una sola persona che la sapesse parlare, ma più per piacere che per efficienza. Sembrerebbe che la zona a sud-ovest di Cork (la contea del Kerry) sia l’unico posto in irlanda dove è ancora possibile trovare qualcuno che parli il gaelico normalmente – in paricolare la penisola di Dingle.

Come si vive a Cork

Ma torniamo a noi: com’è vivere a Cork? Ufficialemente, Cork è la seconda città più grande d’Irlanda (escludendo Belfast) ed è la capitale della regione del Munster. Per gli irlandesi è una grande città, ma in relatà non supera i 150 mila abitanti. Devo però ammettere che è tutt’altro che morta. Essendo tra le città più grandi è anche un importante centro culturale. La città è sede del Cork Jazz Festival (tra i più grandi d’Europa), il French Film Festival e la famosa parade di San Patrizio.

Gli abitanti del posto dicono che la vera capitale dell’Irlanda sia Cork, perché è qui – e non a Dublino – che è possibile assaporare il vero spirito irlandese. Cork è anche sede della University College Cork, seconda università del Paese per prestigio e nominata primo green campus d’Europa. Inoltre, il fiume Lee che attravesa la città in due punti perché si dirama poco prima del centro storico le dona un aspetto molto signorile e romantico. Il fiume Lee E il tempo? Beh, l’Irlanda rimane pur sempre l’Irlanda, e la sua reputazione la precede. Se state progettando di trasferirvi qui preparatevi a conviere con la pioggia, se invece siete metereopatici trasferitevi ai caraibi. Non c’è stato un singolo giorno in cui non abbia piovuto anche solo per cunque minuti.

Eppure, non direi che l’aspetto peggiore del tempo sia la pioggia, quanto piuttosto il vento. Le coste a nord ovest e a sud/sud-ovest sono famose per essere tra le più ventose d’Europa, con raffiche che questo inverno sono arrivate a sfiorate il 180Km/h. Per questo dico sempre che una volta che ci si abitua al vento, l’Irlanda non presenta grandi problematiche. Le temperature non sono eccessivamente fredde, specialmente qui nel sud grazie alla corrente del Golfo.

Cork è però leggermente più fredda di Dublino: la minima di gennatio è mediamente di 3°C e la massima di luglio è in media di 18°C, temperature sensibilmente inferiori rispetto al nord dell'Irlanda.

Costo della vita

E il costo della Vita? Devo ammattere di trovare l’Irlanda più costosa dell’Italia sotto molti punti di vista: dagli affitti ai mezzi pubblici, dal cibo agli alcolici. Naturalamente, prorio come nel Bel Paese dipende tutto da dove vivi e dal tuo stile di vita. Ad esempio, io ero abituato a studiare a Forlì dove non ho mai pagato più di 300 euro al mese per affitto e spese incluse. Qui a Cork mi sono ritrovato a pagare into ai €370 per una camera che è letteralmente un buco. Da quello che mi hanno detto a Dublino il costo di una camera singola in centro per uno studente è esorbitante, quindi sotto questo punto di vista vivere a Cork è sicuramente più economico.

Il mercato coperto di Cork Anche i mezzi pubblici qui a Cork sono abbastanza costosi: un normale biglietto autobus singolo per viaggiare in città costa €2 e si parla di €40 per un biglietto valido per andata e ritorno per Dublino.

L’alcol costa, e costa troppo: una pinta in un pub non la si paga meno di 5 euro, una bottiglia di vino scadente anche €9/10 e la vodka beh, non lo so perché non la bevo. Per alcuni questi prezzi sono accessibili ma il discorso cambia quando la persona in questione è uno studente.

Anche il mercato a Cork è costoso, e lo è perché più che essere un mercato è diventato un’attrazione turistica dopo che la regina Elisabetta lo ha visitato un paio di anni fa.

In conclusione

Cosa potrei aggiungere? Io qui in Irlanda mi trovo molto bene. Certo, come tutti i luoghi anche qui ci sono diversi problemi da risolvere, ma come al solito si respira un’aria decisamente migliore rispetto all’Italia.
C’è molta positività riguardo al futuro e i giovani hanno sogni e piani da realizzare. Gli irlandesi sono un popolo stupendo: accoglienti, calorosi, ospitali – anche se devo ammettere che parlano un po’ troppo. Cork, una città piena di vita Ho avuto l’occasione di vivere per per un po’ anche in Inghilterra, e quello che ho notato è che qui in Irlanda non è ancora iniziato quel processo di demonizzazione dello straniero che invece sta dilagando nel Regno Unito. Gli irlandesi infatti conoscono il loro passato, e un po’ come gli italiani sono da sempre stati un popolo di emigranti. Per questo motivo hanno uno spiccato spirito di ospitalità che personalemente adoro e che può essere di grande aiuto quando si decide di trasferirsi in un Paese che non si conosce.

Per questo motivo consiglierei a tutti coloro che stanno pensado di lasciare lo stivale di farci un pensierino perché l’Irlanda è tutta da scoprire!

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